Josè Marc Flores Pereyra, il sedicente pastore boliviano di una (imprecisata) Chiesa cristiana ha rivelato il mandante del dirottamento aereo da lui compiuto il 9 settembre a Città del Messico: nientemeno che Dio.
La Santa Sede ancora non ha effettuato dichiarazioni in merito, attese evidentemente nelle prossime ore.
Il prete ha dirottato il volo 576 AeroMexico con a bordo 107 passeggeri grazie a due lattine di succo di frutta decorate con delle lucine fatte passare (sa Iddio perché) per una bomba.
Flores Pereyra, boliviano di 45 anni, avrebbe un passato da tossicodipendente e precedenti per rapina a mano armata, il profilo tipico del prete dirottatore secondo l’FBI.
Il dirottatore ha dichiarato che anche la data del fatto, il 9/9/09, avrebbe un valore simbolico in quanto inverso di 6/6/6, il numero dell’anticristo.
Fortunatamente tutti gli ostaggi sono stati rilasciati incolumi ed il dirottatore si è arreso senza porre resistenza dopo aver fatto compiere al pilota (come d’accordo col suo Mandante) 7 giri sopra la capitale messicana per scongiurare un imminente terremoto rivelatogli, appunto, da Dio.
Soddisfatto il presidente messicano Felipe Calderon: “E’ stato un test di prova per la società e per il governo.” Si temono, a questo punto, connivenze nelle Alte Sfere politiche.
Fonti:
Peace Reporter, Corriere






