Giovanni Sartori Veltroni e D’Alema sono due cretini irresponsabili

Calciopoli > Sentenze: condanna Juve in serie B (e -30 punti) e revoca di due scudetti, Fiorentina in serie B (-12 punti), Lazio in serie B (-7). Milan in serie A ma a -15 e niente Champions League. Ma l’appello col ricorso darà un bel 30% di “sconto”.

Posted by C. Retino on Jul 14th, 2006 and filed under Calcio, Corruzione, Politica, Soldi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Calciopoli > Sentenze: condanna Juve in serie B (e -30 punti) e revoca di due scudetti, Fiorentina in serie B (-12 punti), Lazio in serie B (-7). Milan in serie A ma a -15 e niente Champions League. Ma l’appello col ricorso darà un bel 30% di “sconto”.

Luciano Moggi Juventus indiziato numero unoLa sentenza di primo grado per Calciopoli vede tante condanne molto dure: i bianconeri della Juventus vengono retrocessi in Serie B ed avranno 30 punti di penalizzazione da scontare in Serie B, anche la Fiorentina in Serie B con 12 punti di penalità da scontare in Serie B e 7 per la squadra di Lotito (la Lazio, anch’essa in Serie B).
I milanisti patiscono 44 punti di squalifica per il campionato appena concluso (che gli garantiscono la permanenza in Serie A ma nessuna Coppa europea, men che meno la Champions League) ma il prossimo campionato partiranno da - 15.
E tutti i responsabili subiranno squalifiche molto dure.
LUCIANO MOGGI (Juventus) Inibizione 5 anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc, più 50.000 euro di ammenda

ANTONIO GIRAUDO (Juventus) Inibizione 5 anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc, più 25.000 euro di ammenda
JUVENTUS Retrocessione in serie B con 30 punti di penalizzazione da scontare nel campionato 2006-2007; revoca dello scudetto 2004-2005; non assegnazione dello scudetto 2005-2006; 80.000 euro di ammenda
DIEGO DELLA VALLE (Fiorentina) Inibizione 4 anni più 30.000 euro di ammenda
ANDREA DELLA VALLE (Fiorentina) Inibizione 3 anni e 6 mesi con 20.000 euro di ammenda
SANDRO MENCUCCI (Fiorentina) Inibizione 3 anni e 6 mesi con 10.000 euro di ammenda
FIORENTINA Retrocessione all’ultimo posto e penalizzazione di 12 punti nel campionato 2006-2007, 50.000 euro di ammenda
CLAUDIO LOTITO (Lazio) Inibizione 3 anni e 6 mesi, 10.000 euro di ammenda
LAZIO Retrocessione ultimo posto e penalizzazione di 7 punti nel campionato 2006-2007, 40.000 euro di ammenda
ADRIANO GALLIANI (Milan) Inibizione 1 anno
LEONARDO MEANI (Milan) Inibizione 3 anni e 6 mesi
MILAN Penalizzazione di 44 punti nel campionato 2005-2006, penalizzazione di 15 punti da scontare nel campionato 2006-2007, 30.000 euro di ammenda
FRANCO CARRARO Inibizione 4 anni e 6 mesi
INNOCENZO MAZZINI Inibizione 5 anni
PIERLUIGI PAIRETTO Inibizione 2 anni e 6 mesi
PAOLO BERGAMO Dichiarato difetto di giurisdizione
TULLIO LANESE Inibizione 2 anni e 6 mesi

La sentenza di primo grado della Commissione d’Appello Federale sullo scandalo del calcio presieduta dal presidente della CAF Cesare Ruperto, ha deciso inoltre di revocare lo scudetto del campionato 2004/’05 vinto dalla Juventus e di non assegnare quello del campionato 2005/’06, vinto sempre dalla Juventus. In pratica hanno tolto due scudetti alla Juve.
Per quanto riguarda i dirigenti delle squadre, la sentenza prevede anche un anno di inibizione, per illecito sportivo,
per Adriano Galliani, ex presidente della Lega calcio e vicepresidente del Milan.
Per l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, cinque anni di inibizione e proposta di radiazione.
Stessa pena anche per l’ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo.
Tre anni e sei mesi per Claudio Lotito (Lazio), due anni per Leonardo Meani (Milan).

Gli arbitri Domenico Messina, Gianluca Rocchi, Paolo Tagliavento, Pasquale Rodomonti e Paolo Bertini sono stati prosciolti dalla Caf.
A Massimo De Santis toccano invece 4 anni e 6 mesi di inibizione (il suo Avvocato: “Mi aspettavo almeno lo stralcio per la partita Lecce-Parma, viste anche le audizioni di questa settimana di Zeman e altri protagonisti di quella partita”. Lo ha detto l’avvocato Morescanti, legale di De Santis, dopo la sentenza della Caf. “La pena di 4 anni e 6 mesi è gravissima, significa uscire fuori dal calcio. Cosa farà Massimo? Forse lavorerà con me”), a Gianluca Paparesta 3 mesi.
Per il guardalinee Claudio Puglisi un anno di inibizione.
L’ex designatore Paolo Bergamo è stato ritenuto non giudicabile per difetto di giurisdizione mentre per l’altro ex designatore Pierluigi Pairetto, così come per l’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese, 2 anni e 6 mesi di inibizione.

Sono già pronti i ricorsi: gli avvocati difensori hanno ora a disposizione tre giorni di tempo per esaminare la sentenza e preparare la documentazione in vista del processo d’appello, che inizierà all’inizio della prossima settimana.

Con questa sentenza (se venisse confermata), in Champions League ci andrebbero direttamente senza passare per i preliminari l’Inter e la Roma. Ai preliminari invece Chievo e Palermo. Finiscono direttamente in Coppa Uefa Livorno, Empoli e Parma. Poi via via tutte le altre. Cambiano le sorti anche delle tre squadre che erano retrocesse sul campo: Messina, Lecce e Treviso restano in serie A.

La reazione della Juve: il nuovo presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ai microfoni della Rai un istante dopo la lettura della sentenza: «È inaudito. Da un tribunale composto da giuristi di questa caratura ci aspettavamo una sentenza equilibrata, sia nella forma che nella sostanza. Evidentemente le nostre aspettative sono state mal riposte. Queste sentenze sono chiaramente il segno di una volontà di colpire la società con eccessiva durezza. Non accettiamo una responsabilità sulle spalle della società e di 12 milioni di tifosi. Andremo in appello, ma non accettiamo questo verdetto».
E ora per la Juve potrebbe aprirsi anche il problema della permanenza di molti calciatori: “Ho delle speranze che qualcuno dei nostri giocatori molto importanti resti”, ha detto il presidente bianconero, aggiungendo che se “il Real Madrid vuole i nostri giocatori li dovrà pagare”. Poi realisticamente aggiunge: “E’ ovvio che una parte dei nostri giocatori non rimarrà in Serie B. Non possiamo non riconoscere a questi la possibilità di giocare in campionati più competitivi. Abbiamo un patrimonio e non possiamo svendere”.
L’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, continua la difesa ad oltranza delle sue posizione.
“I risultati la Juventus li ha sempre ottenuti sul campo – ha detto Moggi – nessuna partita è stata truccata e nessun arbitro ha subito condizionamenti. Gli scudetti sono stati vinti regolarmente. Sono rammaricato non tanto per me quanto per le altre squadre coinvolte e soprattutto per i tifosi, che questa sentenza ha defraudato”.
Ovviamente la Juve con questa sentenza si troverebbe a disputare non uno ma due campionati di Serie B a meno di eccezionali rimonte.
C’è chi sostiene che la pena, così articolata, sia stata ingegnata per non far perdere troppo valore ad una società quotata in Borsa che, fosse stata retrocessa in serie C1 sarebbe praticamente fallita.

La reazione del Milan: «La decisione della Caf è affetta da straordinaria ingiustizia e merita senz’altro integrale riforma»: è quanto si legge in una nota del Milan a commento della sentenza della Caf.
Ed il sito del Milan su cui campeggia un pallone che ricorda il ventennale della presidenza di Silvio Berlusconi intitola “Questa sentenza un po’ così” dicendo che “amara appendice: le accuse, le congetture – e, appunto – la sentenza “un po’ così””
Proseguendo con “nessuno spiega davvero perché siamo arrivati fino a questo punto per un paio di minuti scarsi di telefonata.” e con “Adriano Galliani è uno di noi. Forse non è poetico, ma per noi sarà sempre il nostro amministratore delegato, chi con Silvio Berlusconi ci ha fatto sentire primi, sempre e ovunque.”
Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri da Napoli: “Il Milan viene colpito per motivi politici”. L’inchiesta sul calcio? “Un piazzale Loreto a tappe”. “Questa storia non è senza significato nei confronti del gruppo. Sembra di essere tornati a 12 anni fa quando Borrelli inviò proprio a Napoli nel corso del G7 un avviso di garanzia nei confronti del premier Berlusconi“.

La reazione della Fiorentina: «C’è un teorema che ha preso l’attenzione di tutti. Bisogna fare in modo che la gente coinvolta si possa difendere». Così il patron della Fiorentina Diego Della Valle ai microfoni di Rai 1. «Rimango totalmente tranquillo – ha aggiunto Della Valle – che qualcuno ci voglia giudicare sui fatti. Rimango tranquillo perché arriverà qualcuno che ci giudicherà sui fatti».
E sul sito un comunicato stampa dice; ” La Fiorentina prende atto della sentenza emessa dalla Commissione d’Appello Federale che ritiene profondamente ingiusta. A tale proposito la Fiorentina sottolinea con forza l’assoluta correttezza
della condotta propria e dei propri dirigenti.”

La reazione della Lazio: «La Lazio si è sempre mossa correttamente – ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito -. Non ci aspettavamo questa sentenza. Metteremo in atto ogni azione a difesa della società e, soprattutto, della verità»
Il sito biancoceleste non dà ancora notizia della sentenza e neanche del clamoroso passaggio di Paolo Di Canio alla Cisco Roma (C2).

L’allenatore dell’Inter, Mancini, sostiene (magari legittimamente): «La mia opinione è che lo scudetto di due anni fa non debba essere assegnato perché è passato troppo tempo, ma quello dell’ultimo anno credo che sia giusto assegnarlo all’Inter perché in tutti gli sport, quando uno vince barando, viene premiato quello che viene dopo».
Ribadendo con questo un concetto già espresso dal presidente dell’Inter Massimo Moratti, il tecnico nerazzurro chiede giustizia: «credo che sia giusto dare il titolo alla squadra che ha fatto le cose perbene, pur arrivando dietro»
Effettivamente negli altri sport (atletica, Formula Uno, Motociclismo, boxe, ecc.) è così.

All’appello viene previsto un 30% di “sconto” globale per cui alla Juventus toccherebbe la B con 10/15 punti di penalità, al Milan una penalità di 9 punti e l’accesso alla Coppa Uefa (o addirittura ai preliminari di Champions League)
alla Fiorentina la Serie A con una penalità di 15 punti ed alla Lazio la A con una penalità di 12 punti.

Fonte: Corriere.it / Repubblica.it / Calciomercato.com / Goal.com

Categories: Calcio, Corruzione, Politica, Soldi
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2 Responses for “Calciopoli > Sentenze: condanna Juve in serie B (e -30 punti) e revoca di due scudetti, Fiorentina in serie B (-12 punti), Lazio in serie B (-7). Milan in serie A ma a -15 e niente Champions League. Ma l’appello col ricorso darà un bel 30% di “sconto”.”

  1. C. Retino says:

    Ed infatti…
    Da http://www.voguevanity.it/cont/080att/081sot/0607/2000/

    Sentenze dei club ridimensionate
    Milan: resta in A partendo da -8 punti. [noi avevamo previsto -9] Può disputare i preliminari di Champions League con il Chievo. [centrata la Champion's]
    Fiorentina e Lazio: restano in A [indovinato]partendo, rispettivamente, da -19 [avevamo detto -15] e da -11 punti [previsti -12].
    Juventus: rimane in B [confermato] e parte a -17 punti [invece che -15], perde lo scudetto 2004/05 e non le viene assegnato quello del 2005/06.

  2. suxo says:

    menomale che c’e’ la banda degli onesti di moratti e c.

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