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Gilardino gay? Coco omosessuale? Le foto scandalo e l’omofobia del calcio, dei tifosi o… degli sponsor?

Posted by C. Retino on Dec 10th, 2006 and filed under Calcio, Gay, Personaggi Famosi, ricatto, sessismo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

A fotopoli (o Vallettopoli 2) impera, oltre alla polemica del presunto bacio di Totti a Flavia Vento, la ben più rilevante insinuazione della foto di Gilardino gay che fa da contraltare a Coco omosessuale.
I due, infatti, si contendono la parte del calciatore gay fotografato a tradimento durante un’orgia omosessuale con altri quattro ragazzi nell’estate 2005 su uno yacht al largo della Costa Smeralda.

gilardino gay coco omosessualeMa i “ricatti fotografici” – come riporta Gay.TV – «parlavano di un calciatore di serie A sulla trentina (Gilardino ne ha 24), bello (sì Gilardino è bello), corteggiato (sì, Gilardino è molto corteggiato), paparazzato (sì, Gilardino è paparazzato,ma meno di altri), dal curriculum ricco di partecipazioni alle feste di veline e starlette, tronisti e isolani (no, Gilardino non è frequentatore di quel tipo di giri).»

Il calciatore gay in questione sarebbe stato paparazzato insieme appunto ad altri quattro ragazzi, su un 18 metri affittato per luglio e agosto da un facoltoso e noto manager.

Il vicepresidente del Milan Galliani ha già smentito e, stizzito, ha anche giurato di denunciare il Corriere della Sera per aver insinuato l’acquisto delle bollenti foto di Gilardino.
Ma il Corriere insiste: interrogato dal giudice Woodcock, che sta conducendo l’indagine sullo scandalo dei ricatti fotografici, secondo il quotidiano di via Solferino il vicepresidente del Milan avrebbe ammesso di aver pagato per non far pubblicare foto di Gilardino in atti sessuali con uomini su uno yacht.

“Su questa storia risponderanno gli avvocati – ha aggiunto l’amministratore delegato del Milan – è una bugia clamorosa, non sono neppure a conoscenza di questa vicenda. Non ho pagato nessuno per ritirare le immagini di Gilardino, e figuriamoci se lui viene fotografato con uomini. Non diciamo puttanate”.

Gilardino, bontà sua (al lmite della più clamorosa ingenuità), in Settembre aveva rilasciato una intervista a gay.it in cui – oltre a dichiararsi eterosessuale – mostrava un’intelligenza ed un’apertura verso i gay nelle risposte che non fanno certo pensare ad una persona che abbia qualcosa da nascondere.
“Leggere che sono un sex symbol sia per donne che per gay non nascondo che mi ha fatto piacere” aveva commentato, aggiungendo però “Non credo che quello del calcio sia un ambiente discriminante.
La capacità di un giocatore si misura sul campo, non nel privato” sfondando la credibilità, fatti alla mano, rimediando con:
“Io sono eterosessuale ma un giocatore dichiaratamente omosessuale potrebbe avere delle difficoltà; dipende dalla capacità dello stesso di non essere sottoposto a stress per la propria scelta o inclinazione naturale”.
E qui, dopo il rigore sbagliato oggi nella partita Milan-Torino. darà sicuramente adito a chissà che interpretazioni
(sull’omosessualità di Gilardino), se non fosse che – purtroppo per lui e per i tifosi rossoneri – il “Gila” (tranne la penultima di campionato contro il Cagliari) questa stagione segna veramente poco. Quindi anche prima che scoppiasse lo scandalo fotopoli e le sue presunte foto gay.
Alberto, fidanzato da anni con la bionda Alice, nell’intervista a Gay.it aveva affrontato l’argomento senza imbarazzi: “Compagni di squadra gay? Può darsi, ma non influisce nei miei rapporti interpersonali.
Noi giocatori rappresentiamo spesso un modello di comportamento e e quando mi è stato chiesto di aderire alla campagna dell’Enar (rete europea contro il razzismo ndr) e di prestare il volto per un messaggio del genere mi è sembrato naturale dire di sì”.

Aggiungendo: “Non posso essere d’accordo con ciò che dici e fai, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo e farlo.
Forse potrebbe essere adattata ma si addice al mio pensiero e al mio stile di vita”.
Altro che discriminato, Gilardino merita di essere innalzato come bandiera del Fair Play non solo nel calcio!

Ma allora chi è questo misterioso calciatore?
A Milano intanto si vocifera in queste ore l’arrivo di una nuova baraonda di scandali legati questa volta a video e foto di personaggi noti (tra gli altri, un calciatore, ti pareva) beccati in atteggiamenti sessuali con transessuali.
Comunque sia, sull’omofobia che fa tanto paura in genere e nell’ambiente del calcio – che per antonomasia “non è uno sport da signorine”, vantando una virilità eterosessuale dall’alba dei tempi -in particolar modo ci sarebbe da indagare l’origine: di costume (l’Italia, vetta del Cattolicesimo, accetta di malgrado l’essere gay) o commerciale? O tutt’e due le cose unite?

Si sa che la maggior parte dei tifosi mal gradirebbero l’outing di un loro beniamino e la squadra in cui questi giocasse subirebbe (almeno inizialmente) l’avversione dei tifosi e, quindi, degli sponsor. Ma nel Regno Unito non è così, tant’è che il Manchester City, che gioca nella Serie A inglese (ed in cui gioca anche Bernardo Corradi, nostro compatriota), s’è fatto promotore dei diritti omosessuali senza per questo subire l’ostracismo omofobico di cui ancora s’impermea il nostro campionato.

Quindi, sia che Gilardino sia o meno gay o che sia Coco ad essere il presunto omosessuale, poco importa: il calcio inizia a scricchiolare. Anche la Serie A. E la prossima generazione si stupirà di questo stupido sessismo come ora ci si stupisce del razzismo che imperversava negli Stati Uniti sino a quando una signora di colore in autobus si rifiutò di alzarsi da un posto riservato solo ai bianchi.

“Quando gli asini che volano nel ciel…”

Fonti: Yahoo! / Gay.tv / TGCom / Gay.it / Gazzetta.it

Categories: Calcio, Gay, Personaggi Famosi, ricatto, sessismo
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