In Inghilterra c’è una paesino che ha inaugurato un nuovo sport: la pesca degli automobilisti.
Si pratica grazie al GPS (Global Positioning System), ossia il Navigatore Satellitare (Tom Tom – http://www.tomtom.com/ – è probabilmente, ad oggi, il più famoso nel nostro Paese) che, non aggiornato, causa grossi problemi ai suoi utilizzatori.
Ogni giorno ce ne sono almeno un paio che finiscono dritti nelle acque del fiume Avon, in un paese che si chiama Brook End (che suona, ironicamente, come «fine del ruscello»).
La colpa è dei navigatori satellitari montati sulle vetture che passano da quelle parti: il guado, transitabile nei periodi normali, diventa insuperabile in caso di pioggia.
Gli abitanti della zona, stufi di dover intervenire continuamente, hanno deciso di farsi pagare: 25 sterline per ogni auto tirata fuori dalle acque.
In tutto il mondo le persone che usano il Gps (www.gpscomefare.com) per muoversi in macchina sono ormai milioni.
Hanno a disposizione sistemi sempre più sofisticati, mappe sempre più particolareggiate.
Tanto che molti si fidano ciecamente del navigatore: ed è così che finiscono nei fiumi…
Infine ci sono gli automobilisti che utilizzano il GPS per evitare l’autovelox: «Sono quelli che lo usano come sistema anti-contravvenzione — spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) — perché questi marchingegni segnalano anche la presenza dei rilevatori di velocità.
Noi siamo comunque favorevoli all’utilizzo delle nuove tecnologie sulle strade, anche se il miglior satellitare resta sempre quello che abbiamo sopra le spalle».
Per tutti quelli che ambiscono saperne di più, il sito POIGPS.com (http://www.poigps.com/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=1&sid=7401) fornisce risposte esaurienti: POI è la sigla di Point Of Interest (punti interessanti) e tra questi si annovererebbero dei punti in cui (potenzialmente) potrebbero essere posizionati autovelox e posti di blocco della polizia.
Anche per questi, naturalmente, vale il discorso dell’aggiornamento.
Fonte: Corriere.it






