Intervista a Zidane: l’insulto di materazzi era rivolto alle donne (sorella e mamma: ‘puttana’ sarà l’insulto più probabile) di Zidane; testata per amore non per razzismo. La mamma di Zidane vuole che Materazzi sia castrato, i suoi testicoli su un piatto
Era rivolto alle donne di Zidane l’insulto che Marco Materazzi avrebbe usato per far imbestialire Zidane e farlo reagire con la testata che gli è costata l’espulsione.
Così ha rivelato stasera Zinedine Zidane in un’intervista a Canal Plus, che si è scusato per aver dato una testata a Marco Materazzi durante la finale dei Mondiali, ma «non si pente», perché è stato insultato con «parole molte dure».Poi entra più nello specifico. Tutto sarebbe iniziato perchè Materazzi gli avrebbe tirato la maglietta. «Se vuoi la maglia te la dò a fine partita. – ha detto Zidane (carino) ma poi Materazzi – ha detto parole molto dure che ha ripetuto più volte. Più dure dei gesti. Una, due, tre volte. Non ho riflettuto. E ho reagito in fretta. Sono cose personali, sono prima di tutto un uomo, preferivo prendermi un cazzotto in faccia che ascoltare questo. Ha offeso le donne della mia famiglia, madre e sorella. Mi scuso con i bambini che mi vedevano (ne ho anch’io) per la reazione che ho avuto. Se rifarei la stessa cosa? Ho detto quello che volevo dire.
Non posso rimpiangere il mio gesto, perché vorrebbe dire che lui, Materazzi, aveva ragione di dire quelle cose. Si parla sempre della reazione. La reazione va punita, ma non ci sarebbe reazione se non ci fosse una provocazione. Il colpevole è chi provoca. A 10′ dalla fine della mia carriera non avrei mai fatto un gesto simile, l’ho fatto perchè ho ricevuto una provocazione molto grave. Il mio gesto non è perdonabile, ma bisogna sanzionare il vero colpevole. Voglio solo dire che ringrazio il calcio e chi ha supportato me e la Francia. L’addio è irrevocabile».
Un po’ sciocco, aggiungeremmo: finché lo sfottò era il suo, poteva andare bene.
Zidane poi non dice qual era l’insulto: «Da Materazzi ho ricevuto parole che sono più dure dei gesti. Avrei preferito prendere un pugno».
Ha risposto con una testata al petto per delle parole, come avrebbe reagito ad un pugno?
Zidane ha spiegato poi il dialogo con l’arbitro: “Quando l’arbitro si è avvicinato per espellermi gli ho detto che nessuno aveva visto – bella giustificazione! Codardo!- e comunque ero stato provocato. Nessuno aveva sentito ciò che mi aveva detto Materazzi. Nessuno può capire che cosa si prova a dieci minuti dalla fine della carriera”.
E la madre di Zidane, in un’intervista al Mirror, fa dichiarazioni pesanti: «Materazzi va castrato, voglio i suoi testicoli sul piatto». Bonsoire, Madame Zidane. Chi ha insegnato l’educazione a suo figlio?
Ecco la difesa di Materazzi: ’A Zidane non ho detto nulla che riguardasse razzismo, religione e politica e neppure la madre’.
Lo ha detto il difensore della Nazionale e dell’Inter Marco Materazzi alla Gazzetta dello Sport.
In un’intervista rilasciata prima che Canal Plus trasmettesse quella a Zidane, lo stopper della Nazionale aggiunge: ’Ho perso la mamma a 15 anni e ancora adesso mi commuovo a parlarne. Naturalmente non sapevo che la sua fosse in ospedale, le faccio i miei migliori auguri’.
E su Zidane ha aggiunto: “È da sempre il mio mito, lo ammiro molto”
Sul ‘Mirror’ la madre di Zinedine Zidane, Malika, non usa certo mezzi termini per spiegare quello che ha provato dopo la testata di suo figlio all’azzurro nella finale Mondiale.
“Sono schifata da quello che ho sentito, se Materazzi ha detto quelle cose voglio i suoi testicoli su un piatto. Mio figlio ha fatto bene a difendere il nome della sua famiglia.
Provo solo disgusto per Materazzi.
Nessuno dovrebbe subire certi insulti, nè sul campo, nè fuori. Non mi importa se si trattava della finale dei Mondiali. Tutta la nostra famiglia è profondamente addolorata per il fatto che la carriera di Zinedine sia finita con un cartellino rosso. Almeno, però, lui ha mantenuto il suo onore. Certe cose sono più grandi e più importanti del calcio”.
L’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, intanto, ha chiesto ufficialmente scusa al presidente francese Chirac e a quello algerino per le presunte provocazioni di Materazzi ai danni di Zidane. “Ho inviato una lettera al Presidente della Repubblica algerina e al presidente Chirac, chiedendo scusa per il comportamento del nostro eroe a quattro miliardi al mese”.
Ma di cosa? A nome di chi? Dell’Italia? E chi gliel’ha chiesto?
Cosa non si farebbe, pur di apparire…
Intanto, sul web, impazza uno dei cori più abusati riguardo alla Signora Zidane: quando la goliardia straborda…
Fonti: Gazzetta.it / Leonardo.it / Calcio2000.it







La verità è che i Francesi non sanno perdere.
Zidane volevaa uscire campione del mondo ed invece, ecco che ne esce con le ossa rotte.
Ovviamente a farne le spese è Materazzi che, pur essendo ben lontano dalla beatificazione, è di fatto colui che le ha prese.
L’atteggiamento poco pentito di Zidane a cui aggiungiamo quei compagni di squadra che dicono di volerlo prendere a pugni, la mamma che ne vuole i testicoli su di un piatto (ma che schifo !), mezza francia che vuole “rifare la finale” ed il corollario di polemiche che ne è derivatodanno l’esatta misura del valore morale di questo, peraltro, bravissimo calciatore.
Materazzi esce dal confronto quasi come un santo…che è tutto dire !