Lele Mora, il manager di tanti artisti, sarebbe coinvolto in un’associazione a delinquere che, con foto-ricatto di Fabrizio Corona (il marito della soubrette croata Nina Moric), estorceva denaro ai VIP: Simona Ventura, Vieri, Adriano, Michelle Hunziker e Ramazzotti, Aida Yespica, Manuela Arcuri, Francesca Lodo e Ana Laura Ribas tra questi.
Sulle foto usate per ricattare i VIP, Mora ha dichiarato: «Ho appreso la notizia dai giornali. Non ne sapevo nulla. Ora parlerò con i miei avvocati e vedremo».
L’indagine sulle foto compromettenti usate per i ricatti è stata avviata dal PM John Woodcock (quello di Vallettopoli con il principe Vittorio Emanuele ed il politico Sottile).
A radio RTL 102.5 ha detto: «Non ho niente da dire perché non sono stato né convocato, né ascoltato, e non ho avvisi di garanzia. Sono esterrefatto dalle indagini in corso».
«Stanno arrivando i miei avvocati poi prenderemo una decisione. Io sono a disposizione della magistratura anche se non saprei cosa dire adesso».
«Mi sembra mi sia passato un caterpillar sopra, so che non ho fatto nulla di tutto ciò di cui vengo accusato, né di quello che scrivono i giornali. Nessun giudice mi ha mandato avvisi di garanzia né mi ha mai interrogato. Penseranno i miei legali a cosa fare».
E i suoi legali diramano un comunicato: «In attesa di ricevere documentazioni ufficiali da parte degli organi competenti, comunichiamo la assoluta estraneità del signor Mora alle ipotesi di reato ascrittegli ed irresponsabilmente divulgate dagli organi di stampa, evidenziando che il signor Mora è incondizionatamente a disposizione della magistratura
competente per far chiarezza sulla vicenda. Si precisa altresì la totale indipendenza della “Lm Management srl”, società autonoma e priva di collegamento, di qualunque natura e specie, con la Coronás srl (l’agenzia del fotografo Fabrizio Corona, coinvolto nell’inchiesta, ndr). Ogni notizia infondata e/o diffamatoria sulla persona e/o sulla attività del signor Mora sarà perseguita sia in sede civile che penale».
Alle richieste di intervista, Lele replica così: «Non ho niente da dire e tantomeno da raccontare». Nel tardo pomeriggio, sbotta: «Non faccio il paparazzo o l’estorsore.
Io i servizi per i miei artisti non li vado ad estorcere, ma li compro».
E ancora: «Spero si chiarisca tutto al più presto. Posso solo dire che tantissima gente mi ha manifestato il suo affetto: politici, artisti, giornalisti. Sono tutti meravigliati».
Dopo aver ascoltato come testimoni i volti famosi della tv e del giornalismo (Simona Ventura – che ha lasciato al “scuderia” di Lele Mora per motivi non precisati – , Michelle Hunziker e Aida Yespica), il pm Woodcock avrebbe iscritto nel registro degli indagati, anche se la magistratura non conferma, Lele Mora e il fotografo Fabrizio Corona.
Esisterebbero intercettazioni in cui, fotografo e impresario, parlerebbero con troppa disinvoltura di un giro di ricatti contro personaggi famosi, addirittura tra i 50 e i 60mila euro pur di evitare che le foto compromettenti venissero pubblicate su qualche giornale scandalistico.
Nell’inchiesta avviata dalla Procura di Potenza sull’attività di Lele Mora e del fotografo Fabrizio Corona, ci sono i ricatti per vendere foto compromettenti o comunque sgradite a personaggi famosi.
Il reato contestato è l’associazione a delinquere a scopo di estorsione, ma gli accertamenti riguardano pure l’ipotesi di sfruttamento della prostituzione e traffico di stupefacenti.
Nei prossimi giorni potrebbe essere convocato Eros Ramazzotti che avrebbe comprato delle foto che ritraevano Michelle Hunziker nuda, all’epoca sua moglie, quando era agli inizi della carriera.
Manuela Arcuri sarebbe invece già stata ascoltata sul tentativo di farle comprare un servizio che la ritraeva con il modello Milton mentre era fidanzata con il campione di scherma Aldo Montano.
Oltre a Stefano Ricucci, la polizia ha interrogato Anna Falchi, entrambi chiamati a chiarire la trattativa per fotografie scattate quando l’attrice non era ancora ricca e famosa.
Il calciatore dell’Inter Adriano ha confessato intimidazioni dopo la famosa festa nella sua villa di Como dove era stato ritratto in mutande mentre faceva baldoria con due amiche.
Gli investigatori smentiscono invece che sia stato interrogato Francesco Totti per le dichiarazioni della soubrette Flavia Vento che, alla vigilia delle nozze dell’asso della Roma con Ilary Blasi, sbandierò un loro presunto flirt.
Nelle intercettazioni si intuisce che l’organizzazione sfruttasse la disponibilità di ragazze aspiranti star (prostituzione) per agevolare la chiusura dei contratti con sponsor e imprenditori che lavorano nello spettacolo.
L’attenzione è puntata anche su quanto avveniva in Sardegna, in quelle ville dove Lele Mora sposta il proprio quartier generale durante l’estate.
Sarebbero diverse le aspiranti starlette che avrebbero accettato di trascorrere le vacanze sui panfili di chi contattava l’agente per avere compagnia a bordo.
«Mandami le tue amiche», avrebbero chiesto i clienti durante alcuni colloqui che Mora dovrà adesso chiarire.
Dopo aver ascoltato la registrazione delle telefonate, alcune giovani avrebbero confermato di essere state costrette a partecipare a cene e feste pur di restare nella «LM».
Nei colloqui si farebbe cenno anche all’uso personale di cocaina.
“Sbatti il mostro in prima pagina” a questo punto, coi mostri VIP, potrebbe rivelarsi controproducente? Per l’ennesiam volta in poco tempo il patinato mondo del gossip arriva nelle aule di tribunale.
Fonte: Corriere.it / Repubblica.it






