Spamming: spam spam spam
Ogni santo giorno decine di e-mail pubblicitarie (per lo più) non desiderate nè tanto meno richieste intasano la nostra posta elettronica costituendo una grossa perdita di tempo per cancellarle.Il fenomeno, chiamato spamming (dall’inglese “spam” abbreviazione di “Spiced Pork And Ham”, letteralmente “Prosciutto e Porco saporito”) deve il suo nome alla carne in scatola che veniva fornita ai soldati dell’esercito americano.
E per questo motivo si guadagnò una fama decisamente negativa: era la classica “sbobba” del rancio.
Ma non solo.
Anche l’esasperante pubblicità statunitense a proposito ha avuto la sua parte nella nomea dello SPAM: si cita sempre a proposito lo spot in cui un signore chiede alla cameriera cosa ci sia per pranzo e questa gli risponde “- Bene, c’è uovo e pancetta affumicata; uovo, salsiccia e pancetta affumicata; uovo e Spam; uovo, pancetta affumicata e Spam; Spam, pancetta affumicata, uovo e Spam; Spam, uovo, Spam, Spam, pancetta affumicata e Spam; Spam, pomodoro, Spam, pancetta affumicata, Spam, Spam e Spam“.
Ed anche gli esilaranti Monty Python in una loro scenetta (del “Monty Python’s Flying Circus”) propongono una coppia al ristorante seduti vicino ad una tavolata di buontemponi, con in testa gli elmi (cornuti) da vichinghi. Quando la cameriera arriva a prendere le ordinazioni, i vichinghi iniziano a cantare: “Spam spam spam…” così fragorosamente che i due clienti non riescono neppure a capire quali pietanze siano in menù, dato che la voce della cameriera è continuamente inframezzata dalla parola spam. Dopo vari tentativi, scoraggiati, anche ai due malcapitati clienti non rimane che consumare la carne in scatola tanto osannata dal gruppo di vichinghi. [http://www.detritus.org/spam/skit.html]
Dunque l’idea che ha portato alla scelta del termine è quella di un disturbo di livello e continuità tali da ostacolare la possibilità di comunicare.
Lo spamming in Internet consiste nell’invio di messaggi pubblicitari di posta elettronica (SPAM) che non siano stati in alcun modo sollecitati.
La strada per bloccare lo spam è difficile data la natura sovranazionale della Rete ma non impossibile almeno a livello nazionale (inviategli una diffida! http://www.attivissimo.net/antispam/diffida_antispam.htm). Ora chi, da entro i confini italiani, prova ad inviare delle e-mail non richieste cerca di tutelarsi dicendo che la vostra e-mail l’ha trovata su internet (ed ha quindi ritenuto che, essendo pubblica, fosse legittimamente “disturbabile”) oppure chiedendovi scusa per il disturbo, oppure ancora chiedendovi (preventivamente o successivamente) di rispondere per accettazione.
Qui annoveriamo una serie di e-mail di spam.






