Tantum rosa da bere, il Drink dell’Estate!
Probabilmente lo produrranno anche in altri gusti perché fare che questa “irrigazione vaginale” (tipico nome da drink o cocktail, come il “Martini sbagliato”) pare non sia gradita come beveraggio da oltre 60 clienti che ne hanno bevuto delle sorsate.
Tanti sarebbero, infatti, i casi segnalati ai centri antiveleni di intossicazioni dovute al Tantum Rosa erroneamente propagandato come prodotto per l’igiene intima femminile (come se ci fossero delle pazze che invece che bere il Crodino se l’infilano con una debita pompetta e lo usano per l’igiene intima!).
Altroconsumo, insieme all’Agenzia Italiana del Farmaco da parte dei Centri Antiveleni di Milano e Pavia avevano registrato più di 50 casi di intossicazione legate a questa lavanda vaginale tra dicembre 2009 e gennaio 2010.
Recentemente, sarà colpa dell’arsura estiva, il centro Antiveleni di Pavia ha registrato altri 13 casi di assunzione delle bustine per via orale anzichè per uso vaginale.
La confusione, dicono, potrebbe essere ingenerata dal fatto che si sarebbe portati ad associare la bustina da scioglier in acqua a qualcosa da bere, come insegnano molti altri prodotti da banco e come anche il nome Tantum ci ricorda (verde come collutorio che non va deglutito ma serve a fare gli sciacqui).
Certo, poi le scritte “igiene intima”, “irrigazione vaginale”, “uso esterno” ed i vari disegni in cui si vede che non si deve bere ma ci si deve lavare le parti intime, traggono decisamente in inganno.
Quando, protestano gli uomini, una lavanda drink anche per il sesso cosiddetto forte?
Non è che il Pronto Soccorso debba riempirsi di sole donne!
Insomma, una lavanda gastrica non la si dovrebbe negare a nessuno.






